TUMULO “DEL RE” Il primo dei due tumuli principeschi della Doganaccia fu esplorato nel 1928 da Giuseppe Cultrera. . Il tumulo contiene un’unica camera funeraria a pianta rettangolare, leggermente decentrata rispetto alla calotta. L’ambiente è semi-costruito, in quanto intagliato nella roccia nella parte inferiore e fabbricato in blocchi di calcare, nenfro e tufo, nella parte superiore. La volta mostra un profilo ogivale, risparmiando alla sommità una fenditura chiusa da doppia serie di lastroni in nenfro. L’ambiente è preceduto da un ampio vestibolo quadrangolare (“piazzaletto”, lungo 12 m e largo all’ingresso 7,50 circa); come la camera è semi-costruito, con solide murature di blocchi ben sagomati e connessi fra loro. Le sponde del vestibolo, destinate a contenere le spinte del terreno del tumulo, mostrano una terminazione anteriore a scarpa. Il “piazzaletto” era probabilmente lasciato in vista e quindi praticabile a tomba chiusa, destinato ad accogliere cerimonie e rappresentazioni.
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